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Centro Studi e Ricerche

PROGETTO PER UN CENTRO
DI INNOVAZIONE E RICERCA


La fabbrica come luogo di produzione delle idee

(sintesi della relazione di progetto) 
 
L’ ipotesi progettuale prevede il riuso di una unità produttiva dismessa che attualmente occupa una superficie di circa 35.000 mq. destinata un tempo alla produzione di elettrodomestici, con magazzini, servizi, impianti, a cui si aggiungono altri 2.045 mq. della palazzina uffici che si sviluppa su tre piani.

Il progetto prevede di riutilizzare il nucleo principale del complesso industriale di circa 29.000 mq., caratterizzato dalla struttura prefabbricata in calcestruzzo armato e copertura a “shed”, eliminando gli altri fabbricati minori destinati principalmente a servizi ed impianti le cui strutture presentano caratteristiche non omogenee sia tra loro che rispetto al fabbricato principale.

Tale operazione mette a disposizione per un nuovo uso un grande spazio che sembrerebbe sovradimensionato in termini di superficie e di volume rispetto a quanto previsto per la realizzazione del nuovo Centro di Innovazione e Ricerca per il quale si richiede una superficie di circa 16.000 mq.
 
In realtà la proposta progettuale parte da un “criterio di economicità” dell’intervento, ovvero non sprecare, magari riducendola, la superficie costruita esistente (anche se sovrabbondante), ma riutilizzarla come un grande contenitore dove gli spazi destinati al Centro di Innovazione e Ricerca possono essere articolati in modo ampio e integrati anche con nuove funzioni, poiché l’idea è quella di costruire all’interno dell’opificio degli elementi architettonici che hanno una loro propria identità sia in termini di superficie che di volume.
 
Questi volumi sono veri e propri edifici dentro l’edificio principale che esprimono ciascuno funzioni diverse facilmente riconoscibili (laboratori, uffici, servizi, etc) e sono costruiti secondo propri criteri funzionali, utilizzando materiali “leggeri” poiché si tratta di edifici “interni” a loro volta protetti e inglobati nella struttura industriale esistente.

Tale scelta appare appropriata perché garantisce all’intero complesso una grande flessibilità di utilizzo rendendo possibile, all’interno del grande contenitore che è la struttura industriale esistente, la modifica o l’integrazione di quanto già previsto con spazi e nuove future esigenze.

Concettualmente, questo approccio progettuale cambia completamente l’idea della fabbrica come luogo di produzione di beni materiali.

Qui la fabbrica, mutati gli scenari economici mondiali, è il luogo della produzione delle idee e diviene un contenitore urbano, che al suo interno sviluppa una specie di cittadella che è fatta di edifici, spazi aperti, verde, percorsi, che innescano rapporti e relazioni tra loro così come avviene in un centro urbano.

Si può ipotizzare, che oltre ad essere il Centro di Innovazione, questo, possa diventare un polo significativo per tutto il gruppo industriale, diventando luogo di attività e manifestazioni anche non strettamente legate alle finalità per cui è stato creato, progettando anche un Centro Congressi e una Scuola di Formazione Professionale.